Salento, appuntamenti per martedì 3 marzo | Lecce, Gallipoli, Nardò. Continuano i grandi eventi e concerti nel Salento. Dopo il sold out di Massimo Ranieri di martedì scorso, fa tappa al Teatro Italia di Gallipoli, alle 21 per il suo «In Movimento Tour 2009», un altro big della musica italiana: Fiorella Mannoia. Oltre ai suoi più grandi successi, Fiorella eseguirà anche i pezzi del suo ultimo album, «Il Movimento del Dare», da alcuni mesi costantemente nella classifica dei dischi più venduti in Italia. L'album contiene collaborazioni con alcuni dei grandi nomi della musica italiana: Ligabue, Fossati, Jovanotti, Battiato e molti altri. Il fascino della discrezione e della misura, l'armonia fra la ricerca musicale ambiziosa e policroma e la semplicità dei gesti che ce la comunicano. L'intensità e la fierezza di una voce in grado di aggiungere dignità alla dignità di sempre, vestono le canzoni che questa voce canta. Erede della grande tradizione delle interpreti, eccezione alle regole che giudica leggera e superficiale l'artista che non scrive ciò che canta, Fiorella Mannoia costituisce un caso unico nel panorama della musica italiana. Romana di nascita ma trasferita a Milano da molti anni, ha saputo costruirsi dalla metà degli anni ottanta la necessaria credibilità per diventare la voce e il controcanto femminile di una canzone d'autore storicamente declinata al maschile.
Debutta nel mondo musicale al Festival di Castrocaro nel 1968, cantando «Un bimbo sul leone» di Adriano Celentano: non vince, ma ottiene un contratto discografico con la Carisch, che le fa incidere nell'arco di due anni i primi 45 giri: il primo è «Ho saputo che partivi», che ha sul retro «Le ciliegie», scritta da Riccardo Zappa. Nella primavera del 1969 partecipa al «Disco per l'estate» con la canzone «Gente qua, gente là», la cui musica è scritta da Bruno De Filippi, mentre il testo è del produttore di Fiorella, Alberto Testa; la canzone viene però eliminata. Dopo l'estate viene pubblicato il terzo 45 giri, «Mi piace quel ragazzo lì». Nel 1970 conosce il cantante e chitarrista Memmo Foresi, che ha all'attivo qualche 45 giri come solista, con cui si lega; dopo aver firmato un contratto con la It di Vincenzo Micocci, nel 1971 incide un 45 giri con una canzone scritta da Enzo Perrotti e un brano di Foresi sul retro; anche questo passa inosservato. Sempre con Foresi l'anno successivo pubblica un album per la Rca, «Mannoia Foresi & co.», da cui viene tratto un 45 giri con la canzone «Ma quale sentimento». La prima occasione di incontro col grande pubblico è il Festival di Sanremo del 1981, dove Fiorella presenta «Caffè nero bollente». A questa esperienza segue un lp con brani dal sapore rock-aggressivo, del tutto in linea con il brano sanremese. Del 1984 è l'esperienza televisiva di «Premiatissima».
Durante i 9 mesi di programmazione della trasmissione, Fiorella presenta un brano a settimana, risultando regolarmente in testa, nella graduatoria risultante dai voti da casa, alle sue colleghe anche più affermate. Il repertorio scelto per quell'occasione segna già il dirigersi di Fiorella verso il repertorio cantautoriale: si va infatti da «Margherita» di Cocciante a «Il Pescatore» di De André, a celebri brani di Lauzi, De Gregori, Dalla, Baglioni. Ma la vera svolta per la carriera, e forse per la vita, di Fiorella arriva con il Festival di Sanremo del 1984: l'interpretazione di «Come si cambia» segnerà per lei una vera e propria presa di coscienza sulla sua vocazione di toccare la corda delle emozioni.
Ed è perseguendo questa strada che si arriva al Festival di Sanremo del 1987, che segna il definitivo approdo a quella via musicale che ancora oggi caratterizza in maniera distintiva il lavoro di Fiorella. In quell'occasione presenta infatti «Quello che le donne non dicono», brano scritto espressamente per lei da Enrico Ruggeri, che si dimostrerà dunque il primo tra i grandi cantautori a credere in lei come voce privilegiata alla quale affidare i propri versi. Fiorella vince il premio della critica, e il successo è tale che la canzone rappresenta ancora oggi il brano con cui il pubblico più la identifica. Nel 1988 torna a Sanremo con «Le notti di maggio» di Ivano Fossati, l'autore con cui a tutt'oggi esiste la maggiore simbiosi. Il brano si aggiudica nuovamente il premio della critica. E' una sorta di consacrazione: a questa esperienza segue infatti l'lp «Canzoni per parlare», album che racchiude in sé alcune delle più prestigiose firme della canzone italiana: Ruggeri, Fossati, Ron, Cocciante; presenza importante nella realizzazione del lavoro è quella di Piero Fabrizi. A partire da questo album in poi, Fabrizi curerà la produzione, gli arrangiamenti e la composizione di vari brani. E' il disco della svolta, del definitivo riconoscimento di critica e pubblico, che decreterà al lavoro un successo di vendite importante.
Nel 1989 esce «Di terra e di vento», l'album della raggiunta maturità artistica di Fiorella (nonché quello che a tutt'oggi vanta il maggior successo di vendite). Alle firme già presenti nel precedente lavoro si aggiunge Francesco De Gregori che rappresenterà per l'artista il coronamento di un sogno, che mai prima di allora aveva affidato ad altri un suo brano inedito. «Canzoni per parlare» e «Di terra e di vento» le valgono, per due edizioni successive, la targa Tenco come migliore interprete. Negli anni seguenti escono «I treni a vapore» (1992) e «Gente comune» (1994), lavori in cui Fiorella prosegue nella collaborazione con i suoi cantautori (con un'attenzione anche a nuovi talenti come Samuele Bersani). Nanni Moretti sceglierà, da «I treni a vapore», la canzone «Inevitabilmente», per inserirla nella colonna sonora del suo film «Caro diario». In «Gente comune» Fiorella canta una straordinaria «Giovanna D'Arco», scritta per lei da De Gregori, e collabora con il grande autore brasiliano Caetano Veloso. L'album «Belle speranze» del 1997, rappresenta invece un momento di svolta. Nello scegliere i pezzi che lo compongono, infatti, Fiorella non si rivolge più alle firme che l'hanno accompagnata per un decennio, ma tenta di dare voce a linguaggi nuovi e diversi: ecco allora comparire Daniele Silvestri, Avion Travel, Gianmaria Testa, Rosso Maltese.
Nel gennaio 1999 esce «Certe piccole voci», primo disco live della carriera della Mannoia. Venticinque brani che rappresentano non tanto un bilancio, quanto piuttosto la voglia di fermare un momento speciale, come un concerto, e regalarlo a quel pubblico che ormai da anni la segue nei teatri di tutta Italia, fedele e numeroso. L'inaspettata presenza di una magnifica interpretazione di «Sally» di Vasco Rossi, unita all'unico brano inedito «L'amore con l'amore si paga» scritta per lei da Ivano Fossati, fa balzare il disco ai primi posti delle classifiche. Con «Certe piccole voci» Fiorella si aggiudica nuovamente la targa Tenco come migliore interprete femminile. A coronamento di una stagione felice, e di un cammino paziente e consapevole, il 2000 si apre con un evento importante quale la partecipazione, in qualità di «superospite» italiana, al 50esimo Festival di Sanremo. Negli ultimi anni è stata spesso in tournée assieme a Pino Daniele, De Gregori e Ron e più recentemente da sola. Dopo l'album in studio «Fragile» (2001) registra dal vivo «In tour» (2002) con Daniele, De Gregori e Ron. Nel 2004 esce l'album solista live «Concerti» (2004), oltre al dvd «Due anni di concerti», registrato nel Teatro Valli di Reggio Emilia. Il 2 giugno del 2005 è nominata «Ufficiale» dal presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Nel novembre 2006 pubblica «Onda tropicale», preceduto dal brano «Cravo e canela», scritto da Milton Nascimento con cui canta. L'album è un omaggio alla musica popolare brasiliana, specialmente al repertorio carioca, e la vede duettare con i più importanti artisti brasiliani come Nascimento, Gilberto Gil, Chico Buarque, Carlinhos Brown, Chico César, Djavan, Lenine, Jorge Benjor e Adriana Calcanhotto. Sei brani dall'album sono tradotti da Fabrizi e cinque sono cantati in portoghese.
Il 31 luglio del 2007 riceve il «Riccio d'Argento» della XXI edizione di «Fatti di Musica», la rassegna del miglior live italiano diretta da Ruggero Pegna. La Mannoia si è dedicata anche al sociale, prestando attenzione ad argomenti come l'aborto, il divorzio ed ha inoltre espresso la sua solidarietà per l'associazione «Emergency». Durante la sua carriera ha cantato in molte lingue, tra cui francese, spagnolo, portoghese, inglese e anche in napoletano. Il 10 novembre 2007 esce «Canzoni nel tempo», la prima raccolta di tutte le sue canzoni, contenente anche due cover, «Dio è morto» di Francesco Guccini e «Io che amo solo te» di Sergio Endrigo; per quest'ultimo brano è stato realizzato un videoclip che vede la partecipazione di numerosi attori italiani, tra cui Ambra Angiolini, Raoul Bova, Sabrina Impacciatore, Giorgio Pasotti, Pierfrancesco Favino e molti altri, che rifanno alcune scene di classici della cinematografia come Jules e Jim, Il tempo delle mele, Accadde una notte e Titanic. Le prevendite dei biglietti sono aperte al botteghino del teatro che risponde al numero 0833.266940, oppure negli abituali punti vendita del circuito bookingshow.com, tra i quali la Clinica dell'Accendino di Lecce. Per le prevendite di tutti gli eventi: www.bookingshow.com.
A Nardò, il sipario del teatro comunale, in corso Vittorio Emanuele II, si alza alle 10,30 per presentare al suo pubblico Giorgio Donati e Jacob Olesen in «Teatro Ridens», con la drammaturgia a cura di Giorgio Testa. Lo spettacolo si basa su un corso sul comico in quattro lezioni, più esami finali. L'intento è mostrare al pubblico più giovane gli aspetti essenziali dell'antica arte di far ridere, svelandone regole, trucchi e qualche segreto. Ogni lezione un gerundio: il primo è «sorprendendo». Scattano una gag dietro l'altra: la sedia tolta mentre uno si siede, il cambio di binari alla stazione con il passeggero che perde il contenuto della valigia, lo schiaffo comico. E ogni lezione ha il suo riepilogo, occasione per architettare invenzioni che trasformano i due comici in macchine sonore e surreali. «Imitando» nella seconda lezione: solo con le braccia, Olesen passa dall'imitazione di Mary Poppins, all'uomo ragno, dalla statua della libertà fino ai giorni nostri. Il riepilogo è un'indimenticabile corsa di due fanatici motociclisti. La lezione numero tre prevede il «mascherando», e basta un pezzetto di scotch nero per fare i baffi di Hitler.
Il riepilogo è un inseguirsi per scale, anche mobili, e ascensori, con i due attori che compaiono e scompaiono dietro un semplice telo. «Stravolgendo» si riepiloga il numero di Jean Francois, criceto da sparare come un proiettile di cannone, animale di peluche che inganna il pubblico tanto sembra vivo. Lo spettacolo mostra che sorprendere, imitare, mascherare e stravolgere sono le quattro chiavi, i quattro sguardi prospettici sulla realtà, partendo dai quali è possibile suscitare la risata dello spettatore. Ciascuna di queste scene possiede, quindi, sempre un duplice valore: un'azione comica e una riflessione sul comico; proprio questa volontà di rappresentare un'azione ma nello stesso tempo domandarsi da quale luogo abbia origine, voler affiancare cioè al piano della rappresentazione quello dell'officina del processo creativo rappresenta la qualità più interessante di questo lavoro. Stralunati e scatenati professori Giorgio Donati, l'umbro, e Jacob Olesen, il danese, che nell'impresa mettono a frutto un'esperienza teatrale di vent'anni e più. Una seria didattica tutta da ridere. Il costo del biglietto è di 3,50 euro. Per ulteriori info: 0833.571871.
A Lecce il Politeama Greco, alle 18, ospita Giovanni Pellegrino, Aurelio Gianfreda e Lucio Giannone per la presentazione delle pagine di «Chiamami maestro. Vita e scrittura con Girolamo Comi» di Donato Valli; assieme all'autore, e attraverso la trascrizione fedele del diario inedito di Comi, si rievocano lunghi anni da cui emergono nitide la figura del poeta che in tempi bui rapportava il Salento alla cultura italiana, e la storia di una generosa amicizia intellettuale: un maestro e un discepolo che diventa maestro. Donato Valli è nato nel 1931 a Tricase dove vive quando non è a Lecce; nell'Università del Salento è stato ordinario di letteratura italiana, moderna e contemporanea, e rettore dal 1983 al 1992.
Dal 1951, quando iniziò su «L'Albero» di Comi, scrive di letteratura. Durante la manifestazione intervengono, inoltre, i suoi colleghi, amici e allievi.
Ancora nel capoluogo salentino, a partire dalle 11, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, si svolge l'incontro per la presentazione dell'attività 2009 «Antenna Europe Direct – L'Unione Europea entra nel Salento», istituita presso il Servizio Politiche del Lavoro della provincia di Lecce e del progetto «Solvit». La conferenza, nello specifico, si occupa della promozione per una cittadinanza europea attiva ed informata, il miglioramento delle istituzioni comunitarie, la promozione del multilinguismo e del valore dell'interculturalità. Viene illustrata l'attività di comunicazione ed informazione su Solvit, rete assegnata alla provincia salentina, unica in Italia, per la risoluzione on line di problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle pubbliche amministrazioni degli stati membri.
Intervengono Loredana Capone, vice presidente della provincia di Lecce, Luigi Calò, assessore provinciale alle politiche del lavoro, Cosimo Durante, assessore provinciale alle politiche comunitarie, Adriana Margiotta, responsabile provinciale «Antenna Europe Direct», Paolo Casalino, referente dell'Antenna. Di seguito, alle 12, si tiene poi la presentazione dei risultati del monitoraggio realizzato dalla provincia salentina, in collaborazione con «Arpa Puglia ed Inca», su sei mesi di controllo delle deposizioni al suolo di microinquinanti organici nel territorio del sud Salento; la scelta delle località sottoposte al monitoraggio è stata fatta tenendo conto della presenza diretta o della vicinanza ai siti di grandi impianti di tipo industriale. I comuni coinvolti nell'indagine sono: Maglie, Cutrofiano, Specchia, Gallipoli, Guagnano, Otranto e Melpignano. Alla presentazione partecipano l'assessore provinciale alle risorse ambientali Gianni Scognamillo, il direttore generale di «Arpa Puglia» Giorgio Assennato, il presidente del consorzio interuniversitario «La Chimica per l'Ambiente» (Inca) Pietro Tundo e i sindaci dei comuni coinvolti.
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