Data pubblicazione: 19/08/2008 | SPETTACOLO
La Tarantola Spagnola a Sternatìa, poi canti di lavoro e d'amore a Cutrofiano
L'appuntamento in vista del concertone finale, questa sera è doppio. Alle 19,30, a Sternatìa, l'appuntamento è con la cultura, con la presentazione del libro «La Tarantola Spagnola». Alle 21,30 a Cutrofiano, concerto con Ariacorte.
<p><!--
@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }
P { margin-bottom: 0.21cm }
--></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong>CUTROFIANO</strong> |
Doppio appuntamento, oggi, per La Notte della Taranta. Da Sternatìa
a Cutrofiano, gli appuntamenti con la cultura e lo spettacolo sono
due. Alle 19,30 nella sede del municipio di Sternatìa, ex
convento dei Domenicani, nell'ambito degli eventi culturali che
accompagnano i tanti concerti del festival de La Notte della Taranta,
sarà presentato «La Tarantola Spagnola». Si tratta
di un libro edito da Besa Editore e che si inserisce nella collana di
studi storici sul tarantismo. La Tarantola Spagnola è a cura
della studiosa e docente dell'Università di Navarra (Spagna),
<strong>Pilar Leon Sanz</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">E questa sera,
parteciperanno <strong>Patrizia Villani</strong>, sindaco di Sternatia, <strong>Massimo
Bray</strong>, direttore editoriale dell'Istituto dell'Enciclopedia
Italiana Treccani, <strong>Sergio Blasi</strong>, presidente dell'Istituto
Diego Carpitella, <strong>Eugenio Imbriani</strong>, antropologo, docente
dell'Università del Salento, <strong>Sergio Torsello</strong>,
consulente scientifico dell'Istituto Diego Carpitella e <strong>Livio
Muci</strong>, editore. Più tardi, invece,
a Cutrofiano, alle 21,30, in piazza Municipio, ci sarà
un'altra tappa de La Notte della Taranta. Canti di lavoro, di
protesta e d'amore dalla bassa modenese al Salento, con Aria Corte,
che incontrano Fiamma Fumana, Cisco e le Mondine di Novi. Si tratta
di un progetto musicale che nasce dall'amicizia che lega gli
Ariacorte, gruppo etno/folk salentino fondato a Diso nel 1996 da
musicisti e appassionati già da anni impegnati nella ricerca e
riproposizione della tradizione popolare della propria terra, alle
Mondine di Novi, una leggenda vivente nella storia italiana. Un coro,
di ventisei donne della bassa modenese, la più anziane delle
quali vengono dall'esperienza della monda del riso nelle campagne del
Piemonte e della Resistenza in Emilia. In risaia cantavano per
cercare di sentire meno il calore, la fatica, la nostalgia di casa,
dove sono nati molti canti del loro repertorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Con il tempo, il coro di
Novi si è rinnovato con l'ingresso delle figlie delle mondine
che hanno imparato a cantare dalle madri e si sono unite a loro per
portare avanti la tradizione dei canti di risaia. Madri e figlie
hanno stretto amicizia con i Fiamma Fumana, tre ragazze e un uomo che
hanno in comune l’amore per la tradizione musicale dell’Italia
del nord, in particolare dell’Emilia Romagna. Anche se le loro
radici sono forti e profonde, vivono nell’Italia del tempo presente
e fanno parte della scena musicale elettronica: il gruppo che ne
risulta è un mix intrigante di vecchie canzoni e groove
contemporaneo, di ballate tradizionali ed elettronica
state-of-the-art. Il suo fondatore, Alberto Cottica, fisarmonicista,
chitarrista e pianista, è stato attivo per oltre dieci anni
sulla scena folk-rock con i Modena City Ramblers. Le Mondine hanno
così partecipato alle registrazioni degli album dei Fiamma. Il
coro tradizionale e la band etno-elettronica, le nonne e le nipoti,
si fondono in un supergruppo «tradizionale-digitale» di
tre generazioni, guidato dalla splendida voce di Roberta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Nel concerto che animerà
la tappa di Cutrofiano della notte, gli Ariacorte ripercorreranno ed
uniranno in un unico ed ideale viaggio i canti d’amore, di lavoro e
di protesta della bassa modenese con i canti della trazione popolare
contadina del basso Salento. Ritmi e musiche dal sapore arcaico,
semplici nelle loro melodie evocatrici di danze rituali pagane che
ancora oggi riescono a coinvolgere quanti le ascoltano come i balli
improvvisati tra gli spettatori durante i concerti possono
dimostrare. Ad accompagnare i canti delle due tradizioni popolari
sarà Cisco, ex leader e cantante dei Modena City Ramblers che
trasformerà la serata in una lunga notte di musica.</p>