<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>SANNICOLA</strong> | Dopo quattro anni
d'assenza, gli Xanti Yaca, storico gruppo salentino, tornano insieme.
Dopo la prima tappa, quella barese, è giunto il momento di
esibirsi nel Salento. La prima notte di giugno, a Sannicola, gli
Xanti Yaca presenteranno il loro nuovo lavoro, un tour dal titolo
«Manifattura Tabacchi Orientali». E lo faranno a partire
da Villa Prandico, ristorante ubicato alla periferia di Sannicola,
sulla strada provinciale che collega la frazione San Simone ad
Alezio.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">L'evento è stato voluto
dall'amministrazione comunale di Sannicola, dal sindaco Giuseppe
Nocera, in particolare dall'assessore alla Cultura, Danilo Scorrano,
che proprio questa mattina hanno dato alla compagnia il
riconoscimento di «Residenza artistica». Questi ultimi
mesi, per la Compagnia delle Arti sono trascorsi in sala prove. Un
impegno che aveva come obiettivo la realizzazione di un nuovo
progetto musicale. Il ritorno alla ribalta è stato studiato
minuziosamente cercando di mantenere fede alla mission che il
fondatore del gruppo, Diego De Razza, si prefissò di portare
avanti: creare una sorta di sinergia tra la musica e le altre
discipline artistiche.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">Per questo motivo, gli Xanti Yaca
suoneranno domenica primo giugno in una location suggestiva, in
mezzo, cioè, a tre menhir «che puntellano il brano –
sottolineano – nel cuore del basso Salento». Un opera
realizzata da Mauro Sances che ispirandosi ai veri menhir del
passato, li riproducono seguendo una linea contemporanea. «Il
cerchio del Menhir – sottolinea Carmen De Stasio, critica d'arte –
assurge a metafora di vita» tramite elementi quali «un
verticalismo in tensione, un dardo che si proietta nello spazio, pur
conservando intatto il legame con la terra d'appartenenza». E
sottolinea: «L'impianto assume la tenacia della razionalità
e di ricerca accurata e sofferta. È l'estrapolazione del
proprio significato intrinseco: pragmatico passaggio dalle certezze
di un trascorso che continua contro il tempo “progettabile”».
Ma da dove nasce la sinergia con Sances? Da un «legame con la
solida terra d'appartenenza» e da una «ricerca accurata e
sofferta».</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>IL GRUPPO</strong> | La Compagnia Xanti Yaca
nasce nel 1993 con l'obiettivo di recuperare e valorizzare quel
patrimonio storico e artistico, linguistico e culturale che è
parte integrante dell'identità salentina. Si tratta di
quindici anni di storia, in cui il gruppo ha collaborato con gli
artisti più vari, presenziando a rassegne, festival, tournèe
concertistiche tenutesi in Italia, Grecia, Cuba, Marocco, Iraq,
Germania, Lussemburgo, Svizzera, Slovenia, Tunisia, Albania. In
questi anni sono stati realizzati due album: «Lotto n. 5330»
e «A Sud di Niente». L'attuale nuova formazione della
compagnia è composta da otto musicisti che suonano, in totale,
più di venti strumenti: Diego De Razza, leader storico del
gruppo (violino), dal direttore artistico del nuovo progetto, Marco
Tuma (flauto traverso, ottavino, sax, quena, flauti diritti,
clarinetto, armonica cromatica), Rocco Zecca, Redi Hasa (violoncello)
albanese di nascita, italiano d'adozione, Ovidio Venturoso, Pablo
Montagne (chitarra classica), Michele Colaci (contrabbasso) e Antonio
La Volpe (chitarra portoghese, bouzuki, banjo).</p>