NARDÒ | Picchia la madre e il padre per soldi. Ma viene arrestato e questa storia, andata avanti per circa un anno, è finita. Si è protratta nel tempo, nonostante i continui ricorsi alle forze dell'ordine, per il fatto che i militari non sono riusciti mai a bloccarlo in flagranza. Non questa volta. Perché all'ennesimo atto di maltrattamenti, i carabinieri sono stati tempestivi, e dopo la richiesta di intervento al 112, si sono presentati in casa della famiglia di Nardò, l'hanno immobilizzato e arrestato. In manette è finito Giulio Moscatello (a sinistra, nella foto), di 22 anni, di Nardò. Il giovane, che nella vita non è sposato né tantomeno occupato, pare con una certa continuità, praticamente ogni giorno stando a quanto rilevato dai carabinieri, avrebbe alzato le mani ai genitori per vedersi consegnato il denaro. Le banconote che venivano estorte ai genitori erano di diverso taglio. Per esempio 20 euro, ma anche di più fino a 200 euro.
I carabinieri della stazione di Nardò, dipendenti della Compagnia di Gallipoli (del tenente Alessandro Carpentieri) sono stati, dunque, allertati per l'ennesima volta dopo essere stati allertati ancora al numero di pronto intervento. Raggiunta l'abitazione, l'hanno colto in flagranza mentre stava percuotendo con violenza i genitori. La madre nell'ultimo episodio è stata anche colpita sugli occhi, probabilmente con pugni. Tanto che i carabinieri le hanno trovato gli occhi gonfi e neri, e la donna ha dovuto fare ricorso ai medici dell'ospedale per essere curata.
Ma di questi atti, i carabinieri erano già a conoscenza. Secondo le loro indagini, le vessazioni andavano avanti da circa un anno. E sempre allo stesso modo. Il 22enne chiedeva gli fosse dato il denaro, se poi i genitori si fossero rifiutati, lui avrebbe alzato le mani, o si sarebbe mosso rompendo le suppellettili e gli oggetti dell'arredamento di casa. I carabinieri di Nardò, ascoltati i genitori, tempo fa depositarono presso gli uffici del Tribunale della Procura della Repubblica di Lecce un'informativa con la quale chiedevano un provvedimento restrittivo verso di lui. Ma visti i tempi della magistratura, e sulla base del fatto che questa volta l'hanno sorpreso a picchiarli in flagranza, Moscatello è stato arrestato.
Le accuse, per lui, sono di estorsione, maltrattamenti in famiglia, ed anche resistenza a pubblico ufficiale. Al momento dell'arresto, infatti, il giovane si sarebbe voluto sottrarre.