NARDÒ | Si continua ad indagare sulla morte bianca avvenuta a Nardò. Nella serata di ieri a perdere la vita alle 19,10 è stato Cosimo Grande del posto, investito da un fiume di pietre mentre si accingeva ad effettuare lavori di manutenzione alla volta di un androne (http://lecce.reteluna.it/portale/articolo.php?code=3583). Infatti, nel cuore della città, dove nelle vicinanze sorge la Cattedrale, e dove da diverso tempo si stanno effettuando anche dei lavori al basolato, l'anziano si apprestava a lavorare con la flessibile in mano per riparare la volta, vittima in questi giorni della pioggia. Pare che ha causare il crollo sia stata proprio l'acqua che ha invaso il Salento e che ha reso debole la volta.
In questo caso si pensa che la pietra «chiave», situata al centro della volta, e che fa da sostegno da incastro a tutte le pietre messe, sia crollata e di conseguenza sono crollate anche le altre e hanno avvolto l'uomo.
Il pubblico ministero, Angela Rotondano, informata già nella serata di ieri, ha aperto un fascicolo, dando il via all'indagine. Come annunciato ieri, oggi è stato nominato un perito che effettuerà dei sopralluoghi per cercare di capire quale sia stata la causa del crollo della volta. Stilerà in seguito un referto dove spiegherà tutta la dinamica, cercando di capire se ci sono delle responsabilità.
Già da ieri i vigili del fuoco hanno controllato la zona circostante, dichiarando un appartamento inagibile. La struttura a cui stava lavorando Grande era di proprietà di altre persone. Proprio per questo la procura vuole capire se ci sono altre responsabilità. La zona interessata è stata posta sotto sequestro.