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LECCE | «Raccapricciante il dato sulle province “più invalide” emerso dal monitoraggio effettuato dal Sole 24 Ore e, giustamente, ripreso anche dagli organi di stampa locali». Questo il commento del presidente della Commissione Sviluppo economico, Dario Stefàno, a proposito della classifica nazionale che vede la provincia di Lecce tra le prime cinque rispetto al numero di pensioni erogate. Non da meno, nella graduatoria, anche le altre province pugliesi.
«Un dato - prosegue Stefàno - che se da un parte dà luogo a giusti e antichi sospetti, dall’altra rischia di ingenerare un clima di qualunquismo che certamente non aiuta a comprendere le vere ragioni del fenomeno”.
“Per questo, rilancio subito la proposta di un Consiglio regionale aperto sul tema dell’invalidità, emersa pochi giorni fa (il 12 marzo) durante la conferenza stampa di presentazione del triangolare di solidarietà Sfiday che ha visto sabato scorso sul campo di gioco di Galatina il 61esimo Stormo dell’Aeronautica Militare di Galatina e la nazionale italiana dei Parlamentari e degli attori, patrocinata anche dalla Regione Puglia».
In quella occasione, infatti, tra gli organizzatori della iniziativa benefica per l’acquisto di un simulatore di guida per disabili, emerse l’idea che il Consiglio regionale si proponesse come momento istituzionale di dibattito, con lo scopo di fare chiarezza sullo stato dell’invalidità salentina e pugliese più in generale ma anche per assecondare il bisogno irrinunciabile di portare sul territorio strategie di lotta alla sofferenza, alla invalidità e alla solitudine, che sono le condizioni più dure e più difficili da vivere per chi invalido lo è veramente.
«Una richiesta per così dire “profetica” - prosegue Stefàno - e oggi quanto mai attuale. Condividoqualunque iniziativa volta a fare chiarezza sui falsi invalidi, come Inver2009 ed il campionamento iniziato dall’Inps. Nel contempo, però, credo che il Consiglio regionale abbia il dovere di promuovere una lettura più analitica del numero degli invalidi e nel contempo una riflessione sulle cause che generano invalidità. Tra queste gli infortuni sul lavoro, gli incidenti stradali, gli infortuni domestici insieme ad un sistema sanitario ancora troppo carente della cultura della prevenzione».
«Tutti elementi questi - conclude Stefàno - che in qualche modo rappresentano la carta di identità di un Sud che per anni ha subito torti e trascuratezza della politica. Le famiglie che hanno invalidi nelle proprie mura ogni giorno sono obbligate a fare salti mortali contro gli ostacoli e a lottare contro una burocrazia che risulta essere ancora troppo sorda ai bisogni di chi vive tali difficoltà. Il Consiglio regionale, potrebbe essere la sede più opportuna per fare chiarezza su quanto sembra serpeggiare tra le colonne dei giornali, e cioè che in Puglia, e nel Salento, l’invalidità sarebbe quasi una fortuna. Per questo inoltrerò subito richiesta al Presidente del Consiglio affinché valuti questa opportunità ed attivi le prerogative che gli sono proprie». (comunicato)