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LECCE | Centrodestra e centrosinistra plaudono all'operazione dei carabinieri. «Luna Piena», che si è conclusa con nove ordinanze di custodia cautelare in carcere a persone, principalmente di Martano e Carpignano Salentino, che si erano organizzate per il traffico degli stupefacenti. Stupefacenti e furti nelle ville delle marine di Lecce e Melendugno, che i carabinieri hanno ricondotto a un gruppo trasversale, quello di Massimo Trovè, il boss già arrestato e detenuto a Borgo San Nicola, che dall'interno impartiva ordini ai suoi.
Un plauso che arriva dal sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, del Pdl, secondo cui i carabinieri, con la loro attività investigativa al servizio dello Stato, sono riusciti a mettere fine al tentativo di riorganizzare un gruppo malavitoso. «La notizia conferma la bontà dell'operato delle forze dell'ordine - spiega Mantovano - Dalla disarticolazione di sodalizi specializzati nella stessa tipologia di reati all'arresto di esponenti di spicco della criminalità locale, lo Stato dimostra la sua presenza soffocando ogni forma di riorganizzazione della malavita». Dello stesso parere anche il vicesegretario nazionale e consiglere regionale dell'Udeur, Antonio Buccoliero: «È ottimo - dice - il lavoro svolto dai carabinieri della stazione di Martano, e da quelli della Compagnia di Maglie. Il fatto che a gestire le attività illecite fosse un esponente della criminalità organizzata salentina, capace di impartire i suoi ordini anche dal carcere, dimostra chiaramente come questa banda criminale puntasse al controllo del territorio, non solo attraverso attività illecite come il traffico di droga e furti, ma anche attraverso intimidazioni e violenze».
E conclude: «La brillante operazione di oggi, dopo lunghi mesi di indagini, intercettazioni e appostamenti, testimonia la presenza costante e rassicurante delle forze dell'ordine e dello Stato, che vanifica ogni tentativo di riorganizzazione da parte della criminalità». Un ringraziamento, che i due mandano al Comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, il colonnello Filippo Calisti.