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LECCE | Si è tenuta nei giorni scorsi a Bruxelles una conferenza sull'«E-Partecipation», ovvero la partecipazione dei cittadini via web alla vita politica europea. È stata l’occasione per un dibattito di elevato profilo sull’uso delle nuove tecnologie di comunicazione per assistere i responsabili delle politiche e delle decisioni nel loro lavoro. L’evento ha inoltre affrontato i benefici offerti dalla comunicazione on-line ai cittadini europei per ristabilire un legame con la politica e far sentire la propria voce ai loro rappresentanti.
«I nuovi mezzi di comunicazione – ha affermato Patriciello – hanno permesso ai cittadini di sentire più vicine le Istituzioni europee offrendo l’opportunità di colmare quella distanza che ha rappresentato assai spesso la maggiore rimostranza che essi hanno mosso nei confronti dell’Ue nel suo complesso. I cittadini attraverso la comunicazione on-line possono essere attivamente coinvolti nel processo decisionale tramite l’invio di suggerimenti e commenti con un semplice click, possono seguire inoltre i lavori del Parlamento o più semplicemente l’attività dell’europarlamentare a cui attraverso il voto hanno dato mandato di rappresentarli in Europa, ricollegando così il politico alla base».
«Per quanto concerne invece il lavoro del politico europeo - ha proseguito Patriciello – le nuove tecnologie di comunicazione ne hanno mutato fortemente il modo di operare classico. La comunicazione on line consente in presa diretta di verificare la corrispondenza di quanto fatto dal politico con le aspettative dei suoi elettori, di ricevere molte informazioni dalla gente e di essere in contatto con i cittadini in un modo meno formale ed in ultima istanza di avere il reale polso della situazione e di cosa il proprio elettorato ha davvero bisogno. Agli elettori non basta più una semplice apparizione in televisione, essi si aspettano molto di più. Vogliono essere costantemente informati ed in modo adeguato su quanto il loro rappresentante sta facendo, sulla sua attività, vogliono trasmettere idee e sapere il suo pensiero su determinati fatti, desiderano portare problemi locali all’attenzione comunitaria».
«Le nuove tecnologie di comunicazione – ha infine concluso Patriciello – rappresenteranno un fattore determinante della prossima campagna elettorale europea. Esse sono uno straordinario momento di democrazia, di reale confronto con l’elettorato ed il nostro operato non può più,in alcun modo, prescindere dalla loro presenza».
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