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LECCE | «È urgente convocare in Commissione Traffico i vertici della società Sgm per affrontare il problema dell’attivazione del servizio del filobus e per chiedere in quella sede impegni certi e scadenze precise. Per questa ragione, come centrosinistra, nei prossimi giorni chiederemo al presidente Walter Liaci di convocare Sgm a Palazzo Carafa». Sono le parole di Antonio Rotundo, consigliere comunale dell'opposizione al Comune di Lecce. «Ciò si rende necessario per porre fine a quello che sembra un vero e proprio gioco delle parti tra Comune e società partecipata sulle responsabilità dei continui ritardi di un’opera che, è opportuno ricordarlo, doveva essere completata sin dal giugno del 2007 e che si è trasformata, di rinvio in rinvio, in un cantiere infinito». Rotundo interviene sottolineando la stancate situazione inspiegabile dei rinvii e dello scarico di colpe tra Comune e Sgm.
«Tutti ricordiamo i giri spot degli amministratori in campagna elettorale per comunicare alla città che si era alla vigilia della sua entrata in funzione. Poi, invece, di annuncio in annuncio è cominciata una lunga telenovella che ha continuamente spostato in avanti la sua attivazione. Con il risultato che i lavori che secondo il capitolato d’appalto dovevano essere conclusi in 18 mesi sono durati oltre tre anni. Ora basta – afferma Rotundo - è giunto il momento di parlar chiaro e di finirla con il gioco dello scaricabarile. Perrone e Gallo avete il dovere di dire alla città quando partirà il servizio del filobus. Si tratta dell’opera pubblica più costosa in assoluto nella nostra città; sono stati infatti spesi oltre 21 milioni di euro di soldi pubblici e sarebbe delittuoso farli diventare un gigantesco monumento allo spreco. È una infrastruttura che il centrosinistra in quel modo non avrebbe mai fatto».
Rotundo continua a parlare delle modifiche effettuate a causa della messa in regola dei filobus mai entrati in funzione. «Lecce è stata deturpata, sfregiata, rovinata dal punto di vista estetico e dell’impatto visivo. Ma ora speriamo che questa opera brutta e antiestetica, ed anche pericolosa in alcuni tratti, almeno funzioni. È dal primo di agosto dell’anno scorso che la giunta comunale ha affidato la gestione del servizio ad Sgm ed ora, dopo oltre 6 mesi di tempo, apprendiamo che la società non ha ancora nominato il direttore d’esercizio abilitato al servizio filoviario senza il quale il filobus non può partire. Un ritardo così lungo è tanto inspiegabile quanto inaccettabile.
«Davanti a questa situazione – conclude Rotundo - chiediamo al sindaco una forte assunzione di responsabilità ed una road map che metta nero su bianco impegni e scadenze».