LECCE | «La situazione delle centinaia di pensionati Inpdap salentini, che hanno subito pesanti decurtazioni, è insostenibile. Per questo, mi sembra doveroso rivolgere un appello alle banche locali, perchè sostengano i pensionati che, pur avendo diritto alle detrazioni, si trovano ora a dover vivere con addirittura 8 euro mensili». è quanto dichiara il Vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur e consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero, che nella mattinata si è recato presso la sede Inpdap di Lecce, dove ha incontrato il direttore provinciale, Giuseppe Garrisi, per prendere visione della critica situazione di molti pensionati salentini, che si sono ritrovati una pensione ridotta ai minimi termini. «In effetti – prosegue Buccoliero – come ben spiegato dal direttore Garrisi, a trovarsi in questa situazione sono i pensionati che non hanno presentato per tempo l’apposito modello per aver diritto alla detrazione di imposta, che, a differenza del passato, deve essere presentato ogni anno. Per ottenere le somme corrispondenti gli aventi diritto, che hanno presentato per tempo l’apposita domanda, ma che non hanno ottenuto la somma spettante, potranno presentare una richiesta entro il 6 marzo per ottenere la pensione completa. Gli altri, invece, che per varie ragioni non hanno presentato il modulo richiesto entro fine novembre, potranno ottenere le somme decurtate con la dichiarazione dei redditi del prossimo agosto. Questo significa che molti pensionati dovranno, al momento, ingegnarsi per vivere con una pensione da fame. Per questa ragione – prosegue Buccoliero – rivolgo un accorato appello agli istituti di credito locali, perchè attraverso una sorta di progetto amico degli anziani possano anticipare, allo stato attuale, le risorse che sono venute a mancare, consentendo a tanti pensionati di ottemperare alle spese giornaliere. Risorse che, le stesse banche, potranno in seguito recuperare attraverso un previo accordo con l’Inpdap.Inoltre, sarebbe auspicabile che la Pa venisse incontro, con procedure semplificate, alle esigenze di tante persone anziane, che non sempre comprendono i vari passaggi burocratici, come dimostra il numero elevato di pensionati salentini, che si sono ritrovati una pensione ridotta. Mi auguro vivamente – conclude Buccoliero – che questo appello venga preso in seria considerazioni dalle nostre banche, perchè non è concepibile che molti anziani, bisognosi anche di cure, si trovino a dover tirare avanti con poche centinaia di euro per una non corretta comprensione delle leggi».
Pensioni Inpdap: «Il sindaco intervenga subito sulle autorità preposte per riparare l’errore dell’Inpdap pagato amaramente da centinaia di famiglie di pensionati leccesi». Sulla questione interviene anche il consigliere di opposizione del Comune di Lecce, Antonio Rotundo. «Occorre riparare con urgenza al gravissimo infortunio che si è abbattuto su centinaia di incolpevoli pensionati Inpdap che si sono visti decurtare la propria pensione a livello di fame. È urgente un intervento del Ministero del Lavoro che si faccia carico di ristorare le vittime di tale pasticcio all’italiana causato dal cattivo funzionamento della macchina burocratica, di avvisi inviati e mai pervenuti, di cui alla fine a pagare il prezzo più alto sono come sempre i ceti più deboli. Si tratta, infatti, in molti casi di persone anziane, ammalate, con a carico figli disabili, che in molti casi non hanno altri redditi oltre la pensione e che con l’assegno ridotto all’osso non riescono certamente ad arrivare alla fine del mese. È comprensibile, quindi, lo sconforto e la rabbia di quanti ieri allo sportello Inpdap hanno avuto la spiacevolissima sorpresa del taglio secco della propria pensione. a loro manifestiamo la nostra solidarietà. Davanti a tale situazione di disagio per centinaia di famiglie della nostra città, chiedo al Sindaco di attivarsi presso le competenti autorità affinché si facciano carico di tale situazione che ha generato ricadute sociali pesanti e vengano ripristinati gli originali importi delle pensioni degli aventi diritto».