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MAGLIE | Dopo l’appello dell’intero coordinamento cittadino del Pd alle istituzioni perché si intervenga urgentemente sull’inceneritore posto a ridosso di Maglie, il segretario cittadino, Raffaele Cesari, ritorna sull’argomento, anche a seguito della nota diffusa dai vertici di Copersalento con la quale si nega l’obsolescenza degli impianti. «È stato pubblicato da pochi mesi il Registro Tumori di Lecce che misura l’impatto del cancro nella nostra provincia nell’anno 2003. E tra i dieci distretti sanitari in cui, ai fini dell’indagine, è stato suddiviso il territorio provinciale il distretto di Maglie si segnala in negativo per essere quello dove maggiore è l’incidenza, specie per la popolazione femminile, di neoplasie tiroidee e di particolari forme di linfomi come quello cd di Hodgkin. In attesa che siano indagate e conosciute le ragioni di tale preoccupante primato si rendono necessari sul territorio livelli massimi di precauzione e prevenzione, visti i rischi che l’inquinamento ambientale può comportare per la salute pubblica. Il circolo Pd di Maglie, interprete delle legittime ansie e preoccupazioni della cittadinanza, ha chiesto alle Istituzioni di revocare a Copersalento l’autorizzazione a bruciare rifiuti, essendo trascorso inutilmente - a quanto pare - il termine di 90 giorni assegnato dall’ente provinciale all’azienda per la presentazione di uno specifico piano di adeguamento dei suoi impianti ai criteri della migliore tecnologia oggi disponibile. Ed è ben strano che i vertici di Copersalento siano giunti invece a negare che gli impianti siano obsoleti utilizzando, peraltro, le stesse argomentazioni del sindaco di Maglie Antonio Fitto che, all’indomani degli spaventosi sforamenti di diossine, provava a rassicurare i suoi atterriti concittadini sostenendo, tra l’altro, che si trattava di impianto a basso rischio ambientale con riconoscimento Iafr, impianti alimentati da fonti rinnovabili. Ma non era stata proprio la cd. nuova proprietà di Copersalento, nell’evidente consapevolezza dell’inadeguatezza degli impianti, a manifestare la volontà di procedere ad un loro radicale ammodernamento? Quali dubbi, allora, sull’obsolescenza di quegli impianti?»