CASTRO | La tragedia di questi ultimi giorni ha avvolto la città nel silenzio. È trafitto dallo sconforto Lucio Valguarnera, il titolare dello «Speran Bar» che è stato seppellito dalle macerie intorno alle 15,40 dell'altro pomeriggio, nella marina di Castro, quando hanno iniziato a cadere calcinacci e pezzi di volta, e poi è venuto giù quasi tutto il costone roccioso dove sorgevano le antiche abitazioni. Così, oltre al fatto che un gioiello come Castro sia stato deturpato dall’orribile crollo, il titolare del bar preannuncia periodi neri per la sua famiglia e per i 15 dipendenti, visto che l’attività era l’unica fonte di reddito. Non è stata risparmiata neanche l’edicola di giornali e la tabaccheria adiacente gli edifici crollati. L’uomo è stato il primo a dare l’allarme e grazie alla sua prontezza di spirito è stato possibile sventare una possibile tragedia. E così una tragedia dopo l’altra la città sembra essere in ginocchio, ma il sindaco della città, Luigi Carrozzo, chiamerà i tecnici per valutare i danni con l’acquisizione di specifiche perizie tecniche.
Inoltre, si convocherà d’urgenza un consiglio comunale straordinario per i provvedimenti che il caso richiede. Fra i provvedimenti, per sostenere il comune dalla disgrazia che si è abbattuta su di esso, Saverio Congedo, consigliere regionale del Popolo della libertà, sottolinea: «Sul disastro di Castro esprimo la massima solidarietà con chi si è visto privare della casa o la vede a rischio, colpito da danni gravissimi sotto l’aspetto materiale e morale essendo la casa anche il tempio degli affetti e delle memorie. Sono totalmente disponibile per ogni iniziativa che il Governo regionale intenda assumere a ristoro di questi danni e di queste sofferenze, con l’esortazione a fare presto e bene, sia per ridurre al massimo i disagi delle famiglie interessate, sia per evitare ulteriori, pesanti conseguenze sull’economia turistica che rappresenta una irrinunciabile risorsa del territorio». L’economia del centro turistico salentino per eccellenza appare ora compromessa e la piazzetta che ha cambiato volto, necessita di tempi lunghi per la ricostruzione. (rob.z.)