Data pubblicazione: 19/10/2008 | SPETTACOLO
Si è conclusa con successo ieri la seconda giornata di Fiera a Campi Salentina
Protagonista della serata, il noto artista salentino, Vincent Maria Brunetti, che ha espresso al pubblico presente, parole di gratitudine confessando che per lui «i colori sono fondamentali perché sinonimo di serenità».
<p style="text-align: justify;"><strong>CAMPI SALENTINA</strong> | Si è conclusa con successo anche questa seconda giornata di Fiera a Campi Salentina. Iniziata questa mattina con il taglio del nastro da parte del ministro agli Affari Regionali, Raffaele Fitto, accompagnato da un gran numero di autorità politiche, civili e militari, la giornata si è poi conclusa all’insegna dell’arte. Protagonista assoluto del pomeriggio è stato, infatti, il noto artista salentino, Vincent Maria Brunetti il quale tra musiche, balli e salti ha realizzato alcune opere davanti ad un pubblico letteralmente impazzito e contagiato dalla sua energia. Sulle tele Vincent ha dipinto, a suon di musica, farfalle e girasoli, i suoi soggetti preferiti ma anche quelli che più lo rappresentano e caratterizzano. Forti e luminose le tinte usate: dal rosso all’arancione, dal celeste al blu, dal nero al bianco, dal rosa all’ocra. Sono, infatti, proprio i colori a costituire la chiave di volta per comprendere il pensiero e lo stile di vita dell’artista salentino. Al pubblico presente Vincent ha espresso parole di gratitudine confessando che per lui «i colori sono fondamentali perché sinonimo di serenità». È questo uno dei motivi per i quali, ogni volta che si sposta dal suo Eremo di Guagnano, porta con sé i colori. Ma la serenità Brunetti l’ha trovata tardi. «Chi conosce la mia storia sa bene – ha dichiarato l’artista salentino – che ho avuto tanti momenti difficili come quando, all’età di 34 anni, la mia vita stava per finire. Per fortuna qualcuno mi gettò un’ancora di salvezza che io afferrai subito, senza timori, senza dubbi. È stato così che sono riuscito piano piano a riprendermi e a superare il difficile momento. Oggi, proprio a seguito di quell’incidente, guardo tutto con occhi diversi e sono convinto, anche perché l’ho visto, che prima o poi tutti noi ci incontreremo in un mondo nuovo fatto solo di colori e di tinte. Perché proprio di colori? Perché questi esprimono allegria, serenità, gioia». Per ore, questa sera, Vincent è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico. Una folla che lo circondava e che non voleva staccare gli occhi dalle sue tele, dalle sue creature, dalle sue opere. È stato questo un grande gesto da parte del pubblico il quale è riuscito a dimostrare affetto e stima a questo grande artista che per lungo tempo ha vissuto isolato dal paese, chiuso nel suo Eremo, ma che adesso, con questa presenza alla Fiera della Mercede, è stato in grado di ringraziare quanti, nel corso degli anni, lo hanno sostenuto e apprezzato.</p>